Capitalismo e cognizione sociale

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Capitalismo e cognizione sociale

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FRANCESCO AQUECI

Capitalismo e cognizione sociale

UNIVERSITÀ

Indice

p.

7 Premessa 11

Capicolo

1

L'arbirrariera della mence Un campo di forze conrrapposte, 13 Segno e merce, 16 1.3. Omologia linguistica, 21 1-4- Omologia economica, 23 1.5. Legge del valore e alienazione sociale, 30 1.6. Ruolo comunicazionale e neurralità del sistema economico, 34 1.7. Metamorfosi della merce, 36 1.8. Riferimento e finalismo, 37 1.1.

1.2 .

41

Capicolo

2

Oncologia della realra sociale capiraliscica. Noce a parcire dall'o11Cologia dell'essere sociale di Gyorgy Lukacs Il corporeo-economico, 50 2.2. Genesi, 54 2.3. Teleologia, 57 2.4 . Essenza e fenomeno, 59 2.5. Struttura e so\-rastruttura, 63 2.6. OggettiYazione e alienazione, 67 2.7. Estraneazione, 72 2.8. Oltre l'esrr:meazione, 86 2.1.

p.

91 Capitolo 3

L'ironia della genesi. Modelli alcernativi del conflicto comunicacivo 3.1. Il modello elitistico, 95 3.2. Il modello cooperatorio, 100 3.3. Genesi e norma, 103 105 Capitolo 4

Cacegorie dd/a cognizione sociale 4.1. Categorie, 110 4.2. Linguaggio, 114 4.3- Lavoro, 115 4.4. Globalizzazione, 116 4.5. Privatizzazione, 119 4.6. Televisione, 121

4.7. Socia!, 128 4.8. Prospettiva, 130

133 Capitolo 5

La religione della merce 5.1. La reificazione come permanenza transitoria, 134 5.2. Reificazione e simbolizzazione, 138 5.3- Merce e numen, 140 5-4- Il valore come numen, 143 5.5. Il culto dell'uomo astratto, 146 5.6. La duplice reificazione, 152 5.7. Excursus: Marx e \Veber, 154 5.8. Per una giustizia di transizione, 157

161 Conclusioni 169 Bibliografia 173 Indice dei nomi

Premessa

Le :m:ilisi r:iccolrc in qucsro libro vcrrono incorno :ill'csscrc soci:ilc come soggcrro fìn:ilisrico che opcr:i nclb srori:i. li fìn:ilismo può essere un processo mccc:inico scnz:i coscicnz:i dello scopo, il fìumc che scorre verso b foce, oppure un processo che incorpor:i conoscenze, si:ino esse irriflesse (b migr:izionc di uno srormo di uccelli) o riflesse (b n:ivig:izionc govcrn:ir:i d:i un:i bussob). Per i primi si p:irb di processi rclcom:irici, per i secondi di processi rclconomici'. Coloro i quali concepiscono b socicd come un:i semplice csrcnsionc dclb n:irur:i c:ir:irrcrizz:ino come processi rclcom:irici anche funzioni come il linguaggio o il bvoro. A r:ili processi conrr:ippongono l':igirc logico, in cui cioè vi è d:i parre del soggcrro cons:ipcvolczz:i dei fìni e dei mezzi :ieri :i raggiungerli'. Simili concezioni occulr:ino il farro che l'agire logico non è un:i semplice csrcnsionc delb conoscenza m:i si b:is:i su un disr:icco conrcmpbrivo in cui processi di per sé sociali vengono invcsriri delb srcss:i ncccssirà mccc:inic:i dei

1. E. Mayr, L'unicirà ddla biologia (2004), Cortina, Milano, 200;, pp. ;2 ss. 2. V. Pareto, Traaato di sociologiagrnaak (1,16), Utct, Torino 1,ss, ,·oli. 4, voi. I, §§ 151-52.

Premessa

6

processi relcom:irici. Nel dominio del bvoro ciò h:i come conseguenza che i rapporti di produzione si ergono davanti :ii produttori come cose esterne cd estranee. Nella soci cd signorile, raie rcifìc:izionc poggiava sulla dicotomia rr:i l'agire non logico produttivo dello schiavo e quello logico conrcmpbrivo del padrone, il quale in forza del suo potere assoluto porcv:i appropriarsi dell'intero prodotto del bvoro. Nella socicr:i c:ipir:ilistic:i, b libcrt:i formale del s:ibri:ito, :ipp:ircntcmcntc libero di vendere b propria forza bvoro, in rc:ilr:i costretto :i mcrcifìc:irc il proprio bisogno di sopr:ivvivcnz:i, h:i comportato l':iccorp:imcnto dell'agire non logico con l'agire razionale rispetto :ilio scopo, facendo emergere l'agire razionale rispetto :il valore, che nella socicr:i signorile si presentava nelb veste di una morale rcgobt:i d:i miti rcligiosi3. O!.!cst:t riformulazione, che h:i fìss:ito in sfere autonome l'agire abitudinario e quello affettivo•, h:i esteso l':ittcggi:imcnto contemplativo anche :il s:ibri:ito, m:i in forma p:ir:idoss:ile. C:ipit:tlist:t e s:ibri:ito sono stati infatti :iccomun:iti d:ill:i fìn:ilir:i logico-strumentale del piano imprenditoriale, m:t mentre il primo h:i ereditato l':ittcggi:imcnto contemplativo del signore grazie :il quale continua :id appropriarsi del plusvalore, il s:ibri:ito è stato inc:itcn:ito :ill:i contemplazione cstr:ini:it:t delb fìn:ilit:i del proprio bvoro dissolta nel flusso dei meccanismi qu:intit:ttivi5. Di conseguenza, l'agire razionale rispetto :il valore, che nella socicr:i signorile pcrm:incv:i nelb quiete mitologica del non logico, nella socict:i c:ipit:ilistic:t è st:tto elevato :i coscienza morale logica, b quale 3. M. Wcber, Economia, soderà (1922), Edizioni di Comunicò, Milano 1974, Yoll. 2, Yol. I, pp. 21-23. 4.

Ibùkm.

;. G. Lulcics,Scoria uosci,nzadi class, (192)), Mond~dori, 1'-•iìlano 1973, p. 116.

Premessa

però risultando irrazionale rispetto allo scopo è prccipit:it:i nell'inquietudine e nell'angoscia. ~esce moderne dissociazioni oncologiche si approfondiscono :il giorno d'oggi con b sempre pili strctt:i connessione tra il processo di valorizzazione del capitale e il potenziamento tecnico del fìn:ilismo. Infatti, processi quali l':iutom:izionc, b virtu:ilizz:izionc, b celcprcscnz:i consentono :il capitale di riprodursi facendo :i meno del s:ibri:ito il quale, divenuto inutile :ilio scopo, può essere espulso dai rapporti di produzione che ritornano così :ilio schema precedente del rapporto era padrone e schiavo, bddovc però lo schiavo è b macchina non pili umana. Sul sistema produttivo viene così :i gr:ivit:irc una massa non pili sociale di spettatori estraniati in cerca di un riscatto che potrà essere assicurato solo da un agire collettivo rivolto :ilb totalità soci:ile6, il quale però sarà sfìd:ito :i ogni passo dal potenziamento dell'individuo che l'uso individualistico dello sviluppo tecnico consente. La "selezione :ircifìci:ilen che da cale sviluppo conseguirà s:ir:i perciò segnata da un conflitto adattivo per decidere se perpetuare il modello competitivo dominante oppure far prevalere un sistema coopcr:itorio adeguato :ilb forma di vita che da cale lotta scaturirà.

li primo capitolo di questo libro è sost:inzialmcncc inedito poiché deriva d:ilb complcrn riscrittura, che b variazione del titolo intende scgn:ibrc, dell'articolo L'arbicrarierà della merce apparso su «Il pensiero economico italiano}. I restanti capitoli invece, in alcuni punti rimaneggiati per evirare ripetizioni e introdurre delle legature, e in qualche caso leggermente 6. M, cap. I. 7. A. XVII, n. 2 ,

200~,

pp. 129-158.

10

Premessa

v:1ri:1ti nei titoli :11 fìnc di renderli pili perspicui, ri prendono nell'ordine i seguenti saggi usciti tr:1 il 2011 e il 2014 in riviste online e, nel C:ISO dell'ultimo capitolo, :I st:1mp:1: Lo srazio per un piede. QJ.!escioni di oncologia sociale, ,